Ormai sentiamo parlare tanto di quello che sta accadendo a Gaza nel 2025, ogni giorno sentiamo la resistenza gridare “Free Palestine”. Ma sembra che le nostre urla non possano far cambiare le idee a chi detiene il potere politico-economico nei nostri Paesi. Non sembra possibile cambiare un sistema corrotto che ha l’obiettivo di fare profitto sulle macerie e cadaveri del popolo palestinese.
Il punto è che ci stiamo abituando a tutto questo caos al punto da confonderlo nella normalità di altre notizie aberranti della normalità. Certi governi non accettano che sia in corso un Genocidio perché pensano ai propri interessi, e i morti a Gaza rimangono per noi solo un numero.
Secondo voi 200.000 morti e feriti sono solo un numero? Vi sembra normale che Il 70% degli edifici e 81% dei terreni coltivabili siano stati distrutti?

Ogni persona ha una propria storia, ma l’umanità di certi governi si acceca quando pensa solo a se stessa. Invece di pensare al benessere dei popoli.
Ogni volta che siamo scesi in piazza, che abbiamo protetto il nostro pensiero e che ne abbiamo parlato, sempre più persone hanno compreso l’ingiustizia e l’orrore in corso a Gaza ma anche in Cisgiordania quotidianamente, hanno cominciato a informarsi sull’oppressione, l’apartheid, l’occupazione illegale ancora in corso in Cisgiordania e si sono unite a noi.

Sta cambiando tutto questo, Francesca Albanese (Relatrice speciale dell’ONU), che ha denunciato i crimini di Israele, dei Paesi e delle aziende da tutto il mondo loro complici (comprese alcune italiane) tramite il rapporto “Dall’economia dell’occupazione all’economia del genocidio”, presentato al Consiglio dei diritti umani. In questo momento Albanese è stata presa di mira, sanzionata (è la prima volta nella storia che un funzionario ONU viene sanzionato da uno Stato), minacciata e isolata.
Il rapporto sta facendo aprire gli occhi a chi è manipolato dalla propaganda israeliana, che millanta continuamente la propria affidabilità.
Infatti hanno sponsorizzato un articolo che fino a poco tempo fa, se cercavate “Francesca Albanese”, appariva in cima alla lista dei risultati.

Nel suo Rapporto sulla striscia di Gaza, dichiara che Israele, assieme a numerosi enti privati e fondi d’investimento, sta perpetrando l’occupazione illegale dei territori palestinesi con la messa a punto di una vera e propria economia del genocidio.
Usiamo la parola Genocidio perché è proprio quello che sta accadendo a Gaza [aggiungere se si vuole la convenzione sul genocidio con i criteri]. Israele sta attaccando e bombardando tramite F-35 e bulldozer della Leonardo, armi di ultima generazione usate contro una popolazione inerme. Stanno testando queste armi usando la Palestina come un campo di sterminio.
Poi abbiamo lo spionaggio di massa che aziende come la IBM e Microsoft stanno offrendo a Israele, vendendo ad esso i dati acquisiti e aiutando a individuare persone ritenute scomode e a condurre arresti e torture arbitrarie, soprattutto nei confronti di persone arabe.
Israele sta adottando atteggiamenti mafiosi, Yossi Gohen, allora a capo del servizio segreto israeliano Mossad, si era presentato presso l’ufficio della procuratrice della Corte internazionale Fatou Bensouda. Dopo qualche minuto di convenevoli, Gohen avrebbe detto una frase che sarebbe attribuita a Totò Riina: “Non credo che vorrà impicciarsi di cose che potrebbero compromettere la sicurezza sua e dei suoi famigliari”. Insomma, dichiarazioni raccapriccianti che sottintendono un atteggiamento definibile come mafioso.

Di fronte a tutto ciò, la maggior parte dei governi europei e occidentali è rimasta in silenzio o ha rilasciato dichiarazioni deboli e sfumate, ammettendo implicitamente la propria complicità. Oggi tocca a Gaza, domani potrebbe essere occupata interamente la Cisgiordania (che già sarà tagliata di fatto a metà con l’ultimo progetto di insediamento autorizzato) e chi sarà il prossimo? Saranno le minoranze a subire le nostre ingiustizie perché il profitto è l’unica cosa che conta?
Siamo fortunati ad avere persone sveglie che pensano a proteggere il senso di umanità. Altrimenti saremo tuttə persə.

Fonti:
Contro l’economia del Genocidio – People
Dibattito con Francesca Albanese – Tag24 09/08/2025

Loading

Di Alberto Ostaiza

Sono un ragazzo visionario, Membro di Hubzine Italia e Attivamente. Su Hubzine Italia cerco di offrire un punto di vista originale e indipendente su quello che penso. Il mio obiettivo è che le persone in futuro possano godere la libertà di vivere e usare le loro menti creative, perché non c'è cosa più bella di usare il nostro cervello.