di Andreas Massacra

Grande manifestazione sabato scorso , convocata da Michele Serra. Per l’Europa ok d’accordo, ma esattamente cosa significa questa piazza?

Perché nella stessa piazza c’è chi appoggia il rearm Europe, chi vuole difendere questa UE, chi vuole riformarla, chi sventola la bandiera della pace, chi vuole più politiche sociali, chi vuole più liberalismo, chi vuole politiche keynesiane, chi comuniste, chi tutto sommato accetta il liberismo.

Per non parlare delle organizzazioni: da CGIL e ANPI a IV, dai Verdi ad Azione.

Ma le domande da porre alla marea blu sono queste: volete più UE o la volete diversa? E se la volete diversa dove sta la contestazione dell’esistente? E soprattutto che Europa volete? Perché se mi chiedono di manifestare per l’Europa che vuole un Marattin qualsiasi, posso solo rispondere con quel gesto che richiama quell’oggetto che si usa per ripararsi dalla pioggia.

Tutto il contrario di tutto. Tutti che vogliono una Europa che esiste solo nelle loro teste.

Una piazza per tutte le idee possibili e contraddittorie possibili di Europa possibile.

E però alla fine una bandiera dovrà esserci e quella non può che essere la bandiera blu con 26 stelle in cerchio. Perché una manifestazione per l’Europa, oggi, è una manifestazione per l’Europa di oggi. Quella che c’è, inevitabilmente.

E l’Europa che c’è è quella ipocrita per cui Il dittatore Assad non va bene ma i tagliagole di Al-Jolani sono ottimi amici, è quella che non ha mosso un dito per fermare la pulizia etnica a Gaza e in Cisgiordania; è quella che senza spina dorsale ha seguito Washington sulla guerra ad oltranza in Ucraina che si è fatta sabotare il Nord Stream 2 e che ora ha energia alle stelle e la guerra. L’Europa che, in barba a ogni realtà storica, divide la responsabilità dello scoppio della seconda guerra mondiale tra Unione Sovietica e Terzo Reich; che decide che 800 miliardi per le armi sono necessarie, non perché spendiamo poco ma perché spendiamo male, confondendo qualità e quantità.

Ma volete mettere? L’Europa è terra di libertà. Sai l’erasmus, come se prima gli studenti all’estero non ci andassero e come se adesso ci potessero andare tutti (spoiler se hai genitori che ti aiutano ci puoi andare, se no o lavori, se lo trovi, o non ci vai) . Però sai la libertà è anche quel principio che imporrebbe che se il popolo greco ti dice che lui quelle riforme non le vuole, il suo volere andrebbe rispettato.

Che se mi proponessero una URSE, Unione delle Repubbliche Socialiste Europee, io la firma ce la metterei e in piazza ci andrei ma dubito che il mio vicino riformista (qualsiasi cosa i riformisti siano) possa essere d’accordo. E quindi, alla fine, a beneficiare politicamente è l’attuale UE.

Quindi in questa piazza ci può esser dentro di tutto dal comunismo, all’ordoliberismo, al libertinismo.

E in fondo a Michele Serra chi non preferirebbe il Marchese de Sade?

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