Possiamo osservare una crescente ascesa delle destre in tutto il mondo, con esempi come la vittoria di Giorgia Meloni come Primo Ministro italiano nel 2022, le elezioni europee del 2024 che hanno visto un aumento significativo dei partiti di estrema destra e la rielezione di un presidente statunitense dalle posizioni fortemente conservatrici alla fine del 2024.

Si ritiene che queste vittorie siano in parte dovute a una strategia comunicativa che ha puntato a screditare la sinistra, associandola a ideologie come il comunismo e presentandola come una minaccia per la stabilità del Paese.

Troviamo un tema molto interessante, chi sono le persone che finanziano questi partiti politici?

Prendiamo l’esempio della rivincita di Donald Trump per la Casa Bianca. Il suo donatore Elon Musk ha donato 119 milioni di dollari per sostenere la campagna elettorale di Trump, tutti questi soldi favoriscono la campagna elettorale, così da poterli investire in pubblicità e marketing con l’obiettivo di raggiungere più elettori.

Da sottolineare la quantità di donazione che è stata fatta da Elon Musk, Così che Donald Trump decidesse di dargli un carico in governo.

Possiamo vedere come le persone ricche possano influenzare il governo così da portarlo al loro vantaggio. Fa riflettere così da domandarsi, chi ha il potere? I ricchi o il governo?

Le vittorie delle destre potrebbero portare a un maggiore squilibrio a livello mondiale in termini di sviluppo e migrazioni. Prendiamo ad esempio gli Stati Uniti: dopo l’elezione di Trump si è assistito a un’intensificazione delle politiche protezionistiche, volte a ridurre la competitività delle imprese straniere sul mercato interno. Queste politiche potrebbero favorire lo sviluppo economico degli Stati Uniti a breve termine, ma a lungo andare rischiano di penalizzare i paesi meno sviluppati, limitando le loro opportunità di crescita e aumentando le disuguaglianze globali. In sintesi, si potrebbe assistere a un accentuazione del divario tra paesi ricchi e paesi poveri.

Chi vive nei paesi più poveri potrebbe essere costretto a migrare verso quelli più sviluppati per cercare di migliorare le proprie condizioni di vita. Più un paese si sviluppa, più attrae persone in cerca di opportunità. Per questo motivo, non è sufficiente costruire muri per fermare i flussi migratori. Serve un equilibrio a livello mondiale che permetta a tutti di vivere dignitosamente. Quando un paese progredisce, dovrebbe cercare di aiutare anche gli altri a farlo, altrimenti rischiamo di creare squilibri sempre più grandi. Stiamo vivendo un’epoca di rapidi progressi tecnologici, ma non tutti ne beneficiano allo stesso modo. I paesi meno sviluppati faticano a tenere il passo, creando disuguaglianze sempre più profonde.

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Di Alberto Ostaiza

Sono un ragazzo visionario, Membro di Hubzine Italia e Attivamente. Su Hubzine Italia cerco di offrire un punto di vista originale e indipendente su quello che penso. Il mio obiettivo è che le persone in futuro possano godere la libertà di vivere e usare le loro menti creative, perché non c'è cosa più bella di usare il nostro cervello.