di Domenico Vito e Lucia Polito

Scrivo questo articolo un po’ postumo, ma purtroppo il tempo e gli eventi sono corsi veloci questo autunno.

E oggi in questa pausa natalizia di ristoro e bilancio riprendo un articolo che avrei già dovuto scrivere qualche tempo fa.

Sembrerà strano farlo, ma in realtà è necessario.

Perchè alcune cose vanno documentate, bisogna parlarne.

Si perchè sennò sembra che tutto non cambi, tutto rimanga tale e quale e tutto rimanga in questo cupo futuro che si prospetta soprattutto alle giovani generazioni.

Questo settembre appena rientrato da delle vacanze che ormai sono solo un vano ricordo ho partecipato a nome di Rete Giovani,  un insieme di più di 94 associazioni e realtà giovanili italiane, nata con l’obiettivo di rendere realtà la giustizia intergenerazionale, alle giornate di Green Blue Days of Action

Parliamo innanzitutto di Green Blue Days:  è un progetto nato nel 2019 con l’obbiettivo di promuovere la diffusione della cultura green (green, economy protezione del territorio, sostenibilità) e blue (protezione , valorizzazione e rigenerazione delle coste e del mare) a partire dal Sud Italia.

Si proprio cosi…dal Sud.

Non dalla sviluppata e fiorente Lombardia, non dal produttivo Nord-Ovest o dalla prospera Emilia Romagna…bensì dal mezzogiorno.

E già il profumo di sfida e l’odore di coraggio di questa dovrebbero affiorare ai nasi più abitudinari…

E si proprio quei nasi abituati ad avere “le puzze sotto” perchè sebbene siate qui ad aspettaverle…. non scriverò di prosopopee atte ad evidenziare i divari Sud-Nord in Italia che persistono sicuramente oggi, ma ecco …nel 2023 non sono più un valore aggiunto né un’argomentazione convincente.

Bene lo sanno le organizzatrici e fondatrici di Green Blue Days. Sonia, Rosy ed Elisabetta che capendo il grande potenziale che il sud ha in termini di sviluppo e implementazione della green e blue economy e di tutto quello ha che fare con la rigenerazione ,hanno creato questo spazio abilitante di transformazione.

L’iniziativa infatti sin dalle prime edizioni a Napoli e a Taranto è stata un volano ed una vetrina per il fervente ecosistema di realtà, startup, enti di ricerca che nel meridione italiano si occupano dei temi inerenti al green e blu.

E lo abbiamo sperimentato con mano,  anche quest’anno ai Green Blue Days of Action a Villa Ravaschieri sempre a Napoli gli scorsi 27-29 settembre : Insieme a me per HubZine Italia anche Lucia Polito.

Green Blue Days of Action è stato un vero e proprio “laboratorio di rigenerazione”: oltre alle talk sul ruolo della ricerca e dell’università nell’innovazione, oltre all’economia circolare, l’economia del mare e la transizione…talk d’avanguardia su comunità energetiche e idrogeno, un intero market-place per start-up di alto livello (dall’AI alla telemedicina, alla nutraceutica) e format innovativi di interazione come ad esempio il World Cafè promosso proprio da Rete Giovani.

Il World Café è un metodo semplice ed efficace nel dar vita a conversazioni informali, vivaci e costruttive, su questioni e temi che riguardano la vita di un’organizzazione o di una comunità.

Questa tecnica è stata utilizzata nell’evento #Re-Action Mission 2 Rivoluzione verde e Transizione Ecologica 

L’evento si è tenuto il 28 settembre nel framework di Green Blue Days of Action
L’obiettivo è stato quello creare un contesto di confronto e networking su tematiche di grande rilevanza, legate alla Missione 2 del PNRR, attivando 5 tavoli tematici:

  • Tutela del mare e Sostenibilità e turismo
  • Sostenibilità e Rigenerazione urbana
  • Sostenibilità e la catena  moda 
  • Sostenibilità e Design 
  • Sostenibilità e Salute e catena alimentare

Dall’interazione del World Cafe per ognuno di questi tavoli sono state elaborate 5 idee progettuali che sono state poi presentate all’ex – Ministro e vice-Presidente della Camera Sergio Costa ed ad una rappresentante della commissione europea presente per l’occasione.

Insomma, partecipazione , rigenerazione, co-creazione in atto.

E sicuramente un’esperienza concreta di dialogo intergenerazionale e innovazione costruttiva.

In uno scenario in cui ai giovani si prefesce la “gioventù” 

In cui si parla di orgoglio spesso come un verbo al passato , queste esperienze danno speranza 

La speranza per la rigenerazione, per un rinascimento “green” che parte proprio laddove nessuno vuole guarda

Ma che vivo è attivo 

Il rinascimento Green e Blue può partire da sud…

E le GBD ne è l’esperienza viva e concreta. 

Dal passato prossimo è tutto, ci rivediamo nel futuro presente…

Loading

Di admin